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Seta, Organzino,Cotone, Lana, Poliestere,Viscosa e Lino.

Published : 03/05/2016 17:21:58
Categories : MATERIALI e GLOSSARIO

SETA

DEFINIZIONE:

Fibra proteica di un insetto con la quale si possono ottenere tessuti pregiati. La seta viene prodotta da insetti della famiglia dei Lepidotteri ma anche da alcune specie di ragni. La seta utilizzata per realizzare tessuti si ottiene dal bozzolo prodotto da bachi da seta (Bombyx Mori).In casi più rari vengono utilizzate anche alcune specie della famiglia Saturniidae.

 ORIGINI:

La nascita della bachicoltura si deve all'imperatrice cinese Xi Ling Shi,vissuta nel XXVIII secolo a.C.Le vesti di seta che erano riservate agli imperatori cinesi entrarono a far parte del guardaroba della classe sociale più ricca, diventando un bene di lusso che si estese fino alle aree raggiunte dai mercanti cinesi per le qualità di leggerezza delicatezza e bellezza. La crescente domanda per i prodotti in seta ha reso questa fibra una delle merci più importanti per il commercio internazionale fino a raggiungere l'industrializzazione della sua produzione.

 CARATTERISTICHE:

Il baco da seta secerne un filamento, di lunghezza variabile tra 300 metri a quasi 3 chilometri, con il quale forma il bozzolo di protezione utilizzato durante il periodo della metamorfosi. Il filamento è formato da due bavelle di fibroina (presente per circa l'80% in peso) avvolte nella sericina (20% circa). Quest'ultima viene eliminata durante il processo di nobilitazione. Al microscopio la fibra si presenta molto simile alle di fibre di origine sintetica. La sericina può essere eliminata trattando il filo di seta semplicemente con acqua calda: questo trattamento migliora la lucentezza, la flessibilità e la "mano" della fibra.Da 100 kg di bozzoli si ricavano 20/25 kg di seta cruda e 15 kg di cascame.

ORGANZINO

DEFINIZIONE:

Filato composto da due o più fili di seta tratta, prima ritorti singolarmente da destra a sinistra e quindi accoppiati e ritorti insieme a destra. Viene impiegato in ordito nella fabbricazione dei tessuti di seta in particolare dell’Organza.

COTONE

DEFINIZIONE:

Fibra di origine naturale ottenuta con la filatura di fibre ricavate dalla bambagia che ricopre i semi di una pianta del genere Gossypium.Il cotone è composto di cellulosa quasi pura (80%). Al microscopio la fibra ha un aspetto nastriforme, appiattito, con numerosi avvolgimenti a elica.Le qualità più pregiate sono a fibra lunga, di colore bianco, con lucentezza simile alla seta.La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato in modo da eliminare tutte le impurità. La lunghezza delle fibre di cotone è molto importante commercialmente, perché si ottengono filati tanto più pregiati quanto più la fibra è lunga.

LANA

DEFINIZIONE

La lana è una fibra tesile naturale che si ottiene dal vello di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli, camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Si ottiene attraverso l'operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo, che per le pecore avviene in primavera. La lana che si viene ad ottenere viene definita lana vergine.Un altro metodo per ricavare la lana è quello di recuperarla dopo la macellazione della pecora stessa. La lana che si ricava si chiama lana di concia.L'industria inoltre riutilizza la lana ricavata dagli scarti di produzione; si parla in questo caso di lana rigenerata, il procedimento ciclo rigenerato.

ORIGINE

Si stima che già nell’età della pietra, circa 10.000 anni fa, gli abitanti dell’Asia minore utilizzassero gli ovini non solo per alimentarsi, ma anche per ricavarne la lana con cui vestirsi e ripararsi. In Cina e in Egitto i feltri di lana erano già diffusi prima che strumenti come cesoie fossero inventati e utilizzati. Nell’età del ferro, con l’avvento degli utensili da taglio, si iniziò a tosare le pecore anziché strapparne via la lana. Successivamente l’uomo ha imparato a filare e tessere e la lana è divenuta un elemento essenziale della vita delle comunità.

 MORFOLOGIA

Composta dalle molecole della proteina detta cheratina, la lana è molto affine ai capelli umani.Le catene molecolari di proteine formano le fibrille che si uniscono in fasci formandone la massa interna fusiforme. Grazie a questa struttura la fibra della lana gode di un’elasticità eccezionale.All’interno della fibra, due semifibre distinte e con struttura chimica differenziata, si avvolgono a spirale una sull’altra creando quella struttura bilaterale che provoca il classico arricciamento, dovuto a una differente reazione delle due semifibre all’umidità e alla temperatura. Attraverso il calore e l’umidità creati dal vapore si determinano una serie di legami tra le due semifibre che a raffreddamento avvenuto si stabilizzano.Le scaglie che costituiscono la superficie della fibra possono agganciarsi una con l’altra provocando l’infeltrimento causato dall’azione dell’acqua, del calore e da azione meccanica.

 CLASSIFICAZIONE 

La lana viene classificata, oltre che secondo la finezza, in funzione dei seguenti parametri: Lana da tosa o lana vergine, che si ottiene da animali sani e vivi, con tosatura che può essere annuale, semestrale o di otto mesi.Lana d’agnello detta Lambswool, che si ricava dalla prima tosatura di agnelli di età intorno ai 6-7 mesi; questi tipo di lana presenta le estremità dei peli appuntite, simili a punte di aghi.Lana da concia o lana morta si ottiene da animali morti ed è utilizzata normalmente, a causa della sua scarsa qualità, in mischia con la lana da tosa.La lana calcinata o lana di pelle si ricava nella fase di post macellazione delle pecore.La lana di recupero, di qualità scadente, si ottiene infine dal riutilizzo di scarti di lavorazione o da capi di vestiario usati.

 CARATTERISTICHE:

 Il cotone è tra le fibre più economiche diffuse in tutti paesi del mondo. Ha una buona “compatibilità” con la pelle, disperde abbastanza facilmente il calore e risulta essere molto igienica. Viene impiegata per le camicie, la biancheria intima, la biancheria per la casa (lenzuola asciugamani), per svariati capi di vestiario e per l’arredamento.Per le operazioni di filatura, generalmente tutte a macchina, il cotone viene dapprima sfioccato e quindi mescolato nelle camere di mischia; con più passaggi in camere successive si esegue quindi la battitura; il cotone battuto e mischiato va poi ad alimentare direttamente le carde. Successivamente si effettua la pettinatura (solo per filati di cotone pettinato), la con passaggio su stiratoi, il passaggio su banco a fusi per ridurre ulteriormente la sezione del nastro e trasformarlo in stoppino dotato di vera torsione.

POLIESTERE

DEFINIZIONE:
 

E' una fibra formata da macromolecole lineari costituite prevalentemente da polietilentereftalato. Ha proprietà lava-indossa (i manufatti si lavano facilmente, asciugano rapidamente, sono ingualcibili) ed è adatta a tutte le tecnologie di trasformazione, sia in puro che in mista con fibre naturali o man-made (cotone, lana, lino, viscosa...).Disponibile in numerosi tipi speciali con caratteristiche innovative quali microfibre più sottili della seta, fili e fiocchi flame retardant (cioè con innesco di fiamma ritardato) ha differenti caratteristiche meccaniche: resiste alla rottura, alla luce, all'abrasione, non si deforma in modo permanente e possiede un ottimo recupero elastico.La sua duttilità ha permesso una notevole diffusione, essendo disponibile sia come filo continuo, sia come fiocco per filatura laniera, cotoniera ed usi diretti (ovatte, imbottiture, etc).E' indifferente ai microrganismi: non permette lo sviluppo di batteri e muffe.

 APPLICAZIONI

Lunga durata, indeformabilità, irrestringibilità, ingualcibilità, mantenimento della piega, leggerezza, comfort, facilità di lavaggio, di asciugatura e di stiratura hanno consolidato il suo utilizzo sia nell'industria dell'abbigliamento che dell’arredamento.

Viscosa

DEFINIZIONE:

La viscosa è una fibra tessile artificiale che presenta una particolare lucentezza (simile alla seta), ragione per la quale viene anche definita “seta artificiale”.

 ORIGINE:

La storia della sua produzione inizia nel 1845, anno in cui venne scoperto in Francia il primo composto solubile della cellulosa che aveva proprietà di essere ridotto in filamenti. Negli anni successivi fu brevettato il processo industriale di produzione della viscosa in Inghilterra dopo aver scoperto che, trattando il cotone con soda caustica e solfuro di carbonio si otteneva una massa giallognola piuttosto densa (viscosa), che poteva essere estrusa in fibre attraverso un apposito procedimento.

 CARATTERISTICHE:

La viscosa (o rayon) fu creata per rispondere alla richiesta di un tessuto simile alla seta ma più economico. Viene prodotta a partire dalla polpa di legno degli alberi (come anche dal cotone, dalla paglia ecc.), in particolar modo dal legno di eucalipto, pino e faggio che dopo l’eliminazione della corteccia viene sminuzzato in frammenti. Successivamente vengono eliminate le resine e le altre impurità. La cellulosa così ottenuta viene ridotta allo stato liquido, con una soluzione di soda caustica e arricchita con solfuro di carbonio si trasforma poi in xantogenato di cellulosa, in un secondo tempo disciolto sempre con l’ausilio di soda caustica. I filamenti che si ottengono dall’estrusione della soluzione colloidale formano il filo singolo che viene roccato sulla macchina da filatura.In seguito la rocca viene caricata in candra per il lavaggio e successivamente il filo lavato e asciugato su appositi cilindri a vapore risulta pronto per le lavorazioni tessili.La viscosa (di cellulosa rigenerata) al microscopio si presenta con caratteristiche molto simili al cotone, cioè a sezione schiacciata (a fagiolo). In seguito a trattamenti con reattivi la fibra assume un colore violaceo.

Lino

DEFINIZIONE:

Questa fibra è ricavata dal fusto di una pianta alta da 80 a 120 cm., poco ramificata e con piccoli fiori, di un colore variabile dal bianco all'azzurro intenso, che fioriscono solo per un giorno. La pianta del lino viene estirpata dal terreno in modo di avere la massima lunghezza della fibra. Dopo la macerazione avviene la separazione delle fibre tessili dai residui legnosi e quindi la pettinatura che elimina le impurità.Le fibre di lino si mescolano a cotone, lana, seta, viscosa e poliestere e questi filati di mischia permettono di ottenere molti tipi di tessuto. La combinazione di due fibre consente di avere una “mano” diversa, cioè una consistenza ed un aspetto differenti da quelli ottenuti con filati semplici.I manufatti di lino provenienti dalle zone di produzione di Francia, Belgio ed Olanda sono i migliori. Il lino è coltivato anche in Europa Orientale, Russia, Brasile, Cina e Paesi Baltici, ma la sua qualità non è paragonabile a quella dell'Europa Occidentale.

PROPRIETA’:

Composto per il 70% di cellulosa, non provoca allergie, assorbe l'umidità e lascia traspirare la pelle: pertanto è indicato per la confezione di capi estivi, lenzuola, tovaglie, asciugamani e fazzoletti. Molto resistente, soprattutto se bagnato, può essere lavato moltissime volte senza alterarsi, anzi diventa sempre più morbido, cosa importantissima per i capi di abbigliamento e di uso quotidiano che richiedono lavaggi frequenti. Ha bassissima elasticità, pertanto i tessuti in lino non si deformano. Non è peloso per cu,i, se è usato come canovaccio in cucina, non lascia peli su piatti e bicchieri.


 

 

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